Tendenze

Le tendenze della moda che ci faranno emozionare nel 2020

Scritto da Beulah | 16 gennaio 2020

Abbiamo stappato lo spumante ed è ufficialmente il 2020: l’anno delle meraviglie! È qui per illustrarci le tendenze di moda più entusiasmanti dell’anno la nostra esperta di moda, Fleur Feijen.

Pelle


La sfilata di Annakiki alla Settimana della moda di Milano

La pelle è stata avvistata su una grande varietà di passerelle nel 2019: dalla ribellione giocosa di Annakiki, al glamour sensuale di Versace, fino alle delicate atmosfere drammatiche di Vera Wang. Un tempo considerata appannaggio di dominatrici e motociclisti – la varietà di pelli presentate alle sfilate P/E 2020 dimostra quanto questo tessuto sia in verità versatile. Ed è proprio questa versatilità che rende Fleur particolarmente entusiasta: «Sono d’accordo con il modo in cui questa tendenza combina materiali conciati luminosi e naturali con dettagli morbidi e tagli sofisticati» dice Fleur, «Il bello della pelle è che ha la capacità di trasformarti, allo stesso tempo, in un rocker o in un raffinato seguace della moda. Gli oggetti da tenere d’occhio sono i classici trench in pelle o le audaci gonne a vita alta».

Stampe anni ‘60 e ‘70


La sfilata di Dolce e Gabbana alla Settimana della moda di Milano

«Stampe, stampe e ancora stampe!», Fleur è entusiasta! «Benché alcuni stilisti abbiano chiaramente rubato le tende di mia nonna per le passerelle della prossima stagione, una buona stampa Pucci non passa mai di moda». Beh, non ha torto. A cinquant’anni di distanza dall’Estate dell’Amore, quelle stesse vibrazioni sono ancora vive e vegete in etichette come Marc Jacobs, Fendi ed Etro. Colori contrastanti, stampe giganti e super dettagliate sono la parola d’ordine di questa tendenza. «È tutta una questione di silhouette su misura», dice Fleur. «E non essere timido con le combinazioni di colori audaci! Gli anni ‘60 e ‘70 sono sinonimo di libera espressione di sé: è la tua occasione per incanalare questo sentimento nel tuo stile».

Frange, piume e svolazzi


Moda di strada alla Settimana della moda di Parigi, abbigliamento da donna primavera/estate 2020

A volte emergono tendenze che fanno appello, contemporaneamente, all’esteta d’alta moda che è in tutti noi e al bambino che invece vuole solo divertirsi. Ebbene, le sfilate P/E 2020 hanno visto tre di queste tendenze verificarsi tutte insieme – sotto forma di frange, piume e svolazzi. «Sì!» esclama Fleur. «Adoro un po’ di stravaganza, il mondo è già abbastanza grigio così com’è. Issey Miyake sta realizzando grandi cose divertenti con le frange luminose, allontanandosi così dal suo tradizionale chic in stile festival grunge. Nel frattempo, abbiamo Giambattista Valli che ci regala deliziosi svolazzi asimmetrici, mentre Valentino e Burberry mi permettono di vivere il mio sogno da Lago dei Cigni con quei soffici vestiti di piume bianche». 

Sostenibilità


Gli abiti di seconda mano saranno la prima scelta di molte persone per la moda nel 2020

La fatica della moda nel raggiungere una certa sostenibilità è stato ben documentato nel corso degli anni e il 2019 ha puntato ancor di più i riflettori su questo settore. Bernard Arnault ha attaccato Greta Thunberg per i suoi commenti “negativi”, mentre noi facevamo il tifo per lo stilista di Vivienne Westwood, Andreas Kronthaler, che ha invece preso le difese della Thunberg. Non ci sono grandi prove che il messaggio abbia realmente raggiunto le passerelle, ma Fleur è convinta che la sostenibilità giocherà un ruolo importante all’interno dei nostri armadi nel 2020. «Sono convinta che possiamo raggiungere i più elevati livelli di lusso e, allo stesso tempo, prenderci cura del pianeta. Oltre a voler effettivamente implementare modi più ecologici di produrre moda, l’intera idea di sostenibilità è una tendenza a sé. Pensare all’ambiente è finalmente alla moda – ed è la scusa perfetta per espandere la tua collezione vintage».

Toni neutri


Le sfilate di Katya Leonovich e Helmut Lang alla Settimana della moda di New York

Scarlatto fuoco. Verde acqua acceso. Zafferano. I colori del 2020 sono forti, audaci e tutt’altro che neutri. Eppure il mondo della moda non è ancora pronto a rinunciare ai toni neutri. Infatti, alcuni degli stilisti che hanno mandato in passerella gli outfit più brillanti (come Hogan McLaughlin e Katya Leonovich) hanno anche abbinato una gamma neutra. Fleur ci spiega: «I toni neutri sono un grande investimento perché potrai abbinare i tuoi capi in futuro, qualunque siano le tendenze che seguiranno negli anni a venire. E se combini le tonalità nel modo giusto, dritto fino alle tue Yeezy, ti distinguerai in mezzo al trambusto di colori».

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