Storia

La storia del primo giro in moto

Scritto da Beulah | 7 novembre 2019

Forse non ci crederai, ma la prima motocicletta fu inventata per caso e non assomigliava poi molto ai veicoli che vediamo oggi sulle nostre strade. Principalmente perché aveva quattro ruote e la tendenza a prendere fuoco. L’esperto di moto Manuel Garriga è qui per raccontarci qualcosa in più sulla prima moto e sul suo storico viaggio inaugurale.

Qual è stata la prima moto?

La Daimler Reitwagen fu costruita nel 1885 e non assomigliava affatto alle moderne motociclette. I suoi creatori – Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach – stavano in realtà cercando di creare un motore moderno abbastanza piccolo da essere utilizzato per il trasporto individuale, ma allo stesso tempo abbastanza potente da competere con altri veicoli a vapore. In altre parole, volevano costruire un’auto. Il risultato fu una moto a quattro ruote con telaio in legno che la giornalista Melissa Holbrook Pierson definì notoriamente “una specie di strumento di tortura”.

Come è stata sviluppata la prima moto?

La Reitwagen era considerata, a ragione, un oggetto un po’ strano. Manuel spiega: «Con la Reitwagen, Daimler sviluppò un motore monocilindrico a 4 tempi raffreddato ad aria con cilindrata di 246 cc, caratterizzato da una disposizione intelligente e innovativa: aveva una valvola di aspirazione automatica (detta anche atmosferica) e una valvola di scarico laterale ad azionamento meccanico. Era in grado di raggiungere tra 750 e 800 giri/min e produceva circa mezzo cavallo di potenza. Oggi tutto questo può far sorridere, ma all’epoca questo motore era considerato il più leggero ed efficiente mai creato».

La carrozzeria di una tradizionale autovettura era troppo grande per il piccolo ma potente motore Reitwagen. Daimler provò inizialmente ad installare il motore su una barca e su una piccola carrozza, prima di decidere di costruire una carrozzeria personalizzata partendo da zero. «Daimler ebbe l’idea di costruire un telaio in legno rinforzato con acciaio e di posizionare il motore verticalmente tra le due ruote del carrello rivestite in ferro» dice Manuel. «Per mantenere il veicolo in posizione verticale, montò due piccole ruote su ogni lato. Daimler la battezzò “Reitwagen mit Petroleum Motor”, cioè “Auto da cavalcare con motore a benzina”».

Una replica dellaDaimler Reitwagen, in mostra al Museo Mercedes-Benz di Stoccarda

Qual è stato il percorso del primo giro in moto?

Daimler e Maybach continuarono a sviluppare e perfezionare la Reitwagen e un anno dopo questo successo iniziale, erano pronti a mettersi in viaggio. «Il veicolo aggiornato aveva una differente impianto di trasmissione, che consisteva in un albero pignone che operava sulla ruota posteriore tramite ingranaggi interni» spiega Manuel. «Il figlio diciassettenne di Daimler, Paul, completò un tragitto di 3 km da Cannstatt a Untertürkheim, raggiungendo una velocità di 12 km/h. Il primo giro fu un successo, ma Daimler e Mayback avrebbero dimostrato ben presto perché le moto contemporanee non sono costruite in legno e pelle».

«Paul aveva completato il suo giro ed era sulla via del ritorno da Untertürkheim quando iniziò a sentire un certo calore sotto il colletto» ci racconta Manuel. «Il sistema di accensione della Reitwagen era chiamato “a tubo incandescente” ed era posizionato sotto il sellino in pelle del conducente. Naturalmente, con tutta quell'attività, si era riscaldato rapidamente e, alla fine, aveva preso fuoco proprio il punto in cui era seduto Paul».

E poi cos’è successo?

«Daimler era sempre stato più focalizzato sulle auto che sulle moto» dice Manuel. «Vedeva la Reitwagen come una sorta di “muletto” per poter comprendere meglio le possibilità del suo motore. Una volta esaurito lo studio delle possibili applicazioni, Daimler e Maybach passarono ben presto ai veicoli a quattro ruote». Daimler e Maybach continuarono a formare una squadra vincente e fondarono la Daimler Motoren Gesellschaft (DMG, nota anche con il nome di Daimler Motors Corporation).

Ma cosa ne è stato della Reitwagen originale? Purtroppo l’episodio della sella in fiamme di Paul Daimler non fu l’ultima volta che la prima motocicletta al mondo si trovò nei guai. Nel 1903 la fabbrica DMG Seelberg-Cannstatt fu rasa al suolo dal tristemente noto incendio di Cannstatt. Il magazzino in cui era conservata la Reitwagen prese fuoco e la prima moto del mondo venne completamente distrutta.

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